POESIE

Treno

Treno.
Il treno corre veloce, troppo veloce
È come la vita che ti sfugge di mano
E incalza e ti morde
Momenti felici, tristi ricordi
Tutto passa davanti ai tuoi occhi
Come il paesaggio dal finestrino
Campagna arida, pioppi e canneti
Mare, orizzonti e basse colline
Corrono via come i tuoi sogni
E li vuoi prendere, respirare
Ma tutto corre via
Negli occhi ti resta un abbaglio
Lampo di luce che ti acceca e scompare
La vita è come il treno
Carico di speranze e infiniti pensieri
E quando si ferma nel buio di una notte d’inverno
È come la vita, finita
Ti guardi indietro, sospiri
Di fronte a te non c’è più nulla: il freddo vuoto
Allora ti accorgi che dovevi afferrare quel pezzo di mare, quella bassa collina
Mentre il paesaggio dal finestrino correva innanzi agli occhi tuoi.

                                         Giovanni Margarone (2018)

 

 

 

 

POESIE

Terra nostra

 

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Terra nostra.

Tra le fronde d’ulivi
Il mare luccica
Mentre il frinir di cicale udivi
L’anima tua ti stuzzica
Fresco di pineta
Profumi di limoni
Il cuor tuo allieta
Festa di suoni
È la sua voce
Ti rasserena e acquieta
Lontano dallo stridio della tristezza atroce
Rifulge agli occhi tuoi il suo splendore
Salmastro odore
Il suo vento fresco, è nostra madre premurosa
È la Liguria, terra nostra amorosa.

Giovanni Margarone (2018)

 

 

 

POESIE

LA MONTAGNA

digLa montagna.

Da sempre domini il golfo
da lassù vedo oltre l’orizzonte
il tuo sole mi vivifica.
Un vento di pace trovo in te
ascolto il tuo silenzio
il mio occhio gioisce.
Sulla neve, di fronte al mare, mi sento lieto.
Se tutti gli uomini venissero qui,
se ascoltassero il tuo silenzio
capirebbero cos’è la pace.
Tu, gigante, insegnacelo…
perché non abbiamo ancora capito cos’è.

Giovanni Margarone (2018)

 

POESIE

Vetta

IMG_3948Vetta.
Era una giornata afosa,
camminavo per un ripido sentiero che conduceva alla vetta.
Sentivo una forza nelle gambe che mi spingeva verso l’alto e non mi faceva sentire la fatica.
Era il mio bisogno irrefrenabile di andare sempre avanti lassù, verso la vetta.
Lassù avrei visto la Terra e ciò mi avrebbe donato finalmente la pace.

Giovanni Margarone (2018)