RASSEGNA STAMPA: sul Messaggero Veneto altro articolo sulle “Ombre”

Messaggero Veneto del 20 marzo 2019
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Decandentismo culturale

Tempo fa, restai sbalordito quando, per caso, scoprii che la senatrice a vita Elena Cattaneo, ricercatrice e scienziata  di fama internazionale al servizio di una università italiana, veniva retribuita con uno stipendio di 3.300 Euro al mese: questa è la dimostrazione, inequivocabile, di quanto investa lo Stato Italiano per la ricerca scientifica e, in generale, per la cultura e tutto ciò che è attinente ad essa.
E’ stato calcolato che in Italia, per l’istruzione a tutti i livelli, la cultura e la ricerca, viene investito appena l’1% del PIL, tale stima ci porta a fanalino di coda rispetto ai partners europei: un triste primato per un paese che è stato, sin dalla notte dei tempi, culla della cultura, con le città e i paesi ricchi di beni culturali, una letteratura senza pari al mondo e che dire della poi musica: nel nostro paese le orchestre chiudono, significativa fu la protesta del Maestro Riccardo Muti!
Tristezza, soltanto tristezza è il sentimento comune, considerate invece le consistenze in termini di investimenti in altri settori di minore portata e valenza.
Un paese che non investe nella cultura è destinato inesorabilmente a diventare povero, non solo economicamente.
Se visitiamo una scuola pubblica ci imbattiamo in docenti esasperati che devono sfruttare i pochi strumenti messi loro a disposizione per insegnare, percependo uno stipendio mensile che non può ritenersi degno di una nazione europea occidentale.
Il 70% degli edifici scolastici non sono a norma in termini di sicurezza e i tagli nel settore sono stati lineari e profondi, mancanza di fondi: questa è stata la parola d’ordine… e chi ci rimette sono i nostri figli che vanno a scuola, coloro che un giorno avranno in mano la società.
La scuola forma gli operatori del futuro, dovrebbe essere l’eccellenza del settore pubblico, il fiore all’occhiello.
E che dire dell’istruzione superiore e universitaria?
Anche qui carenze di fondi e professori mal pagati, ricercatori insufficientemente retribuiti, risultato? Fuga incessante di cervelli, le migliori menti nate e cresciute nella nostra bella Italia emigrano laddove possono trovare un impiego degno, gratificante e ben remunerato.
Certo: alcuni come la Prof.ssa Cattaneo sono rimasti nel loro paese, ma a quali condizioni e con quali sacrifici?
Per non parlare dei ricercatori associati ai dipartimenti: contratti di collaborazione a termine con retribuzioni inique, senza diritti sindacali e senza la possibilità di formare una carriera contributiva: dei veri schiavi moderni con menti brillanti, che grazie al loro impegno (spesso nell’ombra) contribuiscono allo sviluppo della ricerca nei più svariati settori che portano a risultati scientifici di livello mondiale a vantaggio dell’umanità intera.
Questo è un periodo di vero decandentismo. E in un mondo che gira grazie alla scienza, il nostro paese arretra, inesorabilmente.
E’ obbligatorio investire nella cultura e nella ricerca almeno al pari di altri partners europei, fronteggiare la fuga dei cervelli, riattrarli nel nostro paese per creare sviluppo, riformare scuole e università, gratificare docenti e ricercatori, insomma, portarsi a una “normalità” al passo con questi tempi, dove il lavoro intellettuale e di concetto ha ormai preso il sopravvento su quello manuale. Ma di questo, nel programma del governo attuale, non c’è traccia.
Investire nella cultura e nella ricerca porta lavoro e può essere un vero volano se associato a politiche economiche adeguate e strutturali.
E’ inutile vantarsi di avere treni ad alta velocità (anche qui ci sono riserve, vedi la diatriba della TAV) e nel contempo assistere a un inesorabile decadenza della nostro patrimonio culturale, con un analfabetismo di ritorno a dir poco preoccupante: è un paradosso. La cultura è un bene prezioso, da rilanciare e con forza. E’ il vero bene italiano e non dobbiamo, non possiamo farcelo sfuggire.
(Giovanni Margarone, 2019)

RASSEGNA STAMPA: le “Ombre” segnalate sulla rivista “Donna al Top”

 

Ecco la segnalazione de “Le ombre delle verità svelate” apparso sul periodico “Donna al Top” di questa settimana.

Ringrazio la redazione.

 

 

 

 

 

 

MEDITAZIONE

Per affrontare il tema, vi propongo l’ultimo articolo del mio saggio “Oltre l’orizzonte”.

Meditazione

Nella convulsa e turbinosa vita di maggior parte di noi, presi costantemente a dover fronteggiare i nostri problemi quotidiani piccoli e grandi, a dover continuamente studiare, lavorare e, purtroppo per tanti, cercare un’occupazione che ci consenta di vivere, poco spazio c’è lasciato per la meditazione.

Neanche il silenzio della notte, quando siamo sdraiati nel nostro letto, alle volte, ci consente di dedicare momenti alla riflessione, poiché spossati dalla stanchezza di una giornata magari grigia, poco significativa della quale resterà nulla o quasi nei nostri ricordi. Riflettere però è salutare, bisognerebbe farlo più spesso. La meditazione è un atto introspettivo perché è una discussione con noi stessi, quasi fossimo due menti che si confrontassero per trovare la soluzione a un nostro conflitto interno che genera faccende in sospeso. Meditare è fermarsi anche per un attimo, tirando un sospiro, raccogliere le nostre emozioni e le nostre idee e fare il punto della situazione, ragionando su determinati argomenti o valutando se sono giuste le nostre convinzioni.

Meditando, valutiamo il nostro microcosmo e la nostra microstoria, cercando di capire se sono tangibili con la realtà che ci circonda, se siamo o non siamo riusciti a uscire da quella bolla infrangibile o se vogliamo o non vogliamo uscirne; da questo possiamo scoprire le nostre paure, i nostri egoismi, le nostre angosce. Meditare, oltre a farci capire meglio il nostro io, la nostra coscienza, ci aiuta a osservare meglio il mondo che ci circonda, a vedere oltre l’orizzonte.

Certo il messaggio può non apparire così chiaro: è difficile comprendere talvolta concetti, considerazioni, sentimenti, situazioni, che crediamo non ci appartengano.

Per far capire questo, voglio narrare questo mio aneddoto autobiografico: io ho lasciato la mia terra, la Liguria, a 21 anni, ma di essa non ho mai dimenticato un piccolo lembo di spiaggia situato tra Spotorno e Bergeggi in provincia di Savona.

In quel posto, a me tanto caro, ho passato gran parte della mia giovinezza e ogni volta che torno a casa, torno in quel posto e guardo il mare; ho vissuto cosi intensi momenti di meditazione in quel luogo scrutando l’orizzonte.

I miei occhi di bambino si chiedevano cosa vi fosse oltre quell’orizzonte, credendo che fosse un limite oltre il quale c’era il vuoto, il nulla.

Crescendo, mi resi conto che la linea dell’orizzonte era solo immaginaria, perché oltre a essa continuava il mare e oltre il mare vi era altra terra con altri uomini e altre storie. Mi ero reso conto che non esisteva solo il mio mondo, ma anche altri mondi fatti di vicende, persone, sentimenti, passioni, problemi. Ho scoperto cosi che esistono altre prospettive dalle quali vedere il nostro mondo, dalle quali si possono scorgere altre realtà che vanno rispettate e accettate. Vedere oltre l’orizzonte significa aprire la nostra mente, uscire da una situazione di chiusura, accorgerci degli altri anche quando hanno bisogno. Il mondo è pieno di divisioni politiche, razziali, culturali, religiose; se l’umanità meditasse di più sui suoi problemi e le sue condizioni, riflettendo sul senso dell’esistenza su questa terra, aumenterebbe il dialogo e regredirebbero gli scontri e il pregiudizio.

Se tutti gli uomini capissero che oltre quell’orizzonte esistono altri esseri come loro con pari diritti e dignità, il mondo sarebbe migliore perché si sarebbe affermata la solidarietà e la pace.

La comprensione dei grandi problemi che affliggono l’umanità può avvenire solo grazie alla riflessione, un preludio che consenta di trovare ragionevolmente soluzioni eque e giuste, che prevalgano su tutti quei disdicevoli comportamenti frutto del lato più oscuro dell’umanità intera.

© Tutti i diritti riservati 

(Giovanni Margarone, da Oltre l’orizzonte, 2013)

RASSEGNA STAMPA: ARTICOLO APPARSO NEL BLOG “KARATE BLOG INTERNATIONAL” SU “LE OMBRE DELLE VERITA’ SVELATE”

PUBBLICO L’ARTICOLO APPARSO NEL BLOG” KARATE BLOG INTERNATIONAL” CHE COMMENTA “LE OMBRE DELLE VERITA’ SVELATE”

CLICCATE SUL SEGUENTE LINK:
KARATE BLOG INTERNATIONAL

RINGRAZIO SENTITAMENTE PER LA PUBBLICAZIONE MASSIMO GIULIANI, CARMEN SANSONETTI E L’ADDETTA STAMPA FRANCESCA GHEZZANI

VI RICORDO CHE QUESTO ROMANZO E’ IN VENDITA PRESSO QUESTE LIBRERIE (CLICCARE QUI): LIBRERIE ITALIA

INOLTRE SUL SITO DELLA  CASA EDITRICE KIMERIK

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IL PONTE CROLLA su Insubria Critica

IL PONTE CROLLA

Appena dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, ho scritto e proposto al Blog  Insubria Critica   questo articolo che è stato gentilmente pubblicato.

Sono i sentimenti che ho provato a caldo appena saputa la notizia, condivisibili o meno; questo lo demando a chi leggerà.

LEGGI L’ARTICOLO:

IL PONTE CROLLA di Giovanni Margarone