RECENSIONI

QUELLA NOTTE SENZA LUNA.

L’autore spoglia i personaggi della loro veste materiale. L’avvicendarsi dei fatti narrati è essenzialmente psicologica. Non loda la casta, ma la denigra, anzi l’annienta.
Sul palcoscenico del romanzo, il borghese è il povero, mentre il povero, il clochard, è il ricco.  I fatti narrati si avvicendano e si rincorrono sino a condurre inevitabilmente alla conquista della benevolenza del lettore verso coloro che vivono nel mondo di sotto. Loro sono i protagonisti reali che non fanno nulla per emergere, in quanto la loro condizione esistenziale non glielo consente, salvo l’accettare d’essere invisi. E’  un romanzo che funge da faro nella nostra società secolarizzata dove vige incontrastato L’EGO.

(da Rossocci Matilde)