1 marzo 2012-1 marzo 2019: Tributo a Lucio Dalla

A sette anni dalla scomparsa di questo grande cantautore italiano, ripropongo quest’articolo scritto il giorno della sua scomparsa, un tributo a questo maestro della musica leggera italiana, un poeta intramontabile.

Addio Lucio

Una piazza, la tua piazza, gremita di gente che ti vuole bene, le tue canzoni che ripetutamente, da giorni, echeggiano per radio, l’indissolubile connubio di musica e poesia che fino all’ultimo giorno della tua vita hai voluto fosse il senso della tua arte.
L’uomo delle parole non messe a caso, provenienti dalla profondità di un animo nobile e generoso.
Spesso chi raggiunge il successo non lo conserva, ma te no, perché sei appartenuto ad una generazione ruggente che credeva nei valori e credeva nel suo pubblico, non ritenuto un mero fruitore della tua arte ma essenza basilare di un rapporto di amore e stima.
L’autenticità della tua personalità ti ha accompagnato per tutta la vita con la poesia e la musica, potevi essere un divo irraggiungibile, invece eri uno di noi tra di noi e questo è un qualcosa che fa delle persone dei giganti.
Morandi ha detto “che bello scherzo che ci hai fatto”, andare via cosi, sul più bello… si perché Lucio Dalla non era al declino, era sempre alla ribalta e per questo sarà sempre immortale.
L’immortalità si conquista tramite l’amore, è un modo per dire che quando si pensa alla morte, chi se ne va resta vivo se nella sua esistenza è stato capace di dare se stesso agli altri e trasmettere nell’anima degli altri un messaggio di amore e pace.
Lucio Dalla ci ha lasciato un testamento importante: saper guardare con ottimismo al futuro in quel connubio straordinario esistente tra lo spazio e il tempo, mettendo da parte l’ipocrisia e l’egoismo.
 
Grazie Lucio.
 
(Giovanni Margarone, 2012)

 

 

 

 

 

 

 

 

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