LA LUNA HA CINQUANT’ANNI

luna-650x245

Fin dalla notte dei tempi, l’astro a noi più vicino ci ha fatto sognare. Scrittori, poeti, pittori, musicisti…tutti, in qualche modo, si sono fermati a guardare la Luna, dedicandole opere immortali.

Ebbene sì: se il sole evoca la vita, perché con la sua potenza consente al mondo di esistere, la luna evoca il sentimento. E quello più forte, che è l’amore, solo la Luna può rappresentarlo.

Silenziosa, sorge al tramonto come se non volesse disturbare. Infatti la sua luce illumina pacatamente e, senza importunare, allieta la calma delle nostre notti, quando gli innamorati suonano le serenate e l’energia del giorno s’addormenta.

Per questo Leopardi, mirando alla Luna, non poté fare a meno di scrivere la sua celeberrima poesia.

E Beethoven, con la sua sonata, le dedicò forse il pezzo più bello che potesse scrivere. E Ciaula? Scoprì la Luna uscendo dalla solfatara, attratto dalla meraviglia di quell’astro che sembrava appeso alla volta del cielo. Mentre Jules Verne fantasticò un viaggio sulla Luna, con un razzo, per farci sognare. L’uomo, nel tempo, diede addirittura connotazione divina alla Luna, tanto che ogni civiltà antica le dedicò uno o più Dei che personificarono il caro satellite.

Mistero. Sì, perché la Luna è stata sempre avvolta dal mistero, come quando le nuvole l’avviluppano come mani soffuse; ed è per questo che Galileo volle guardarla con il suo cannocchiale per capire come fosse la sua faccia ridente. La Luna ha mosso la fantasia dell’uomo da sempre, spinto dalla curiosità di conoscere il cosmo, il cui ignoto incute timore. E l’uomo, spinto dal suo bisogno di conoscere il cosmo e di sapere se fosse veramente solo nella sua immensità, non poté che guardare per prima la Luna. Perché l’essere umano non vuole credere di essere solo: la solitudine non gli appartiene.

Si potrebbe scrivere all’infinito sulle ragioni che portarono l’uomo, cinquant’anni fa, a mettere finalmente il primo piede sulla luna, conquistandola.

Il 20 luglio 1969, per la prima volta, tre astronauti si allontanavano dalla terra come mai era stato, coronando un sogno originario della notte dei tempi. L’uomo, per la prima volta nella storia, poteva guardare la Terra dalla Luna.

Ma quale significato ha avuto quell’evento ormai lontano cinquant’anni da noi, a prescindere da quello squisitamente scientifico?

Uno può essere la sconfessione della posizione centrale dell’uomo rispetto all’Universo, concetto rinascimentale che segnò una svolta dopo la medievale collocazione dell’uomo rispetto a Dio. Uomo è la ragione, ragione è l’uomo. Uomo al centro perché intelligente, guidato da egli stesso e non da altro, concetto che ebbe la sua grande espressione con l’Illuminismo. Tuttavia la posizione centrale dell’uomo risulterebbe rafforzata dalla sua capacità di aver conquistato la Luna, ergo è stata la vittoria della sua intelligenza che, guidata dalla ragione, lo ha spinto così lontano nel cosmo. Un paradosso. Ma qui entra in gioco un fattore nuovo: la consapevolezza. L’uomo avvinto dalla ragione, si prende la Luna e da quel momento è consapevole della sua nullità rispetto all’immensità dell’universo, perché dalla Terra ciò non poteva essere così tangibile. Quindi l’uomo impara, guardando la Terra, a guardare se stesso. Cosa significa guardare se stessi? Riconoscere i propri limiti e avere contezza dei propri errori, bandendo la superbia. Simbolicamente, guardare la Terra dalla Luna significa vedere tutto da un’altra prospettiva, ed è questo che l’uomo moderno deve imparare a fare bandendo l’odio e il pregiudizio, usando la ragione senza farsi condizionare da nessuno, con l’onestà intellettuale di ammettere che ogni uomo e donna, su questa Terra, hanno diritto alla dignità e alla pace. Questa è la missione dell’uomo moderno che è stato in grado di andare sulla Luna.

Forse siamo soli in tutto l’universo, magari un giorno lontano lo sapremo, se l’uomo non si autodistruggerà a causa di se stesso. Ma se comunque vivremo in pace, ci sentiremo meno soli e fortificato sarà il senso della nostra esistenza.

(Giovanni Margarone, 20 luglio 2019)

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.